SCADA IEC 61850  

L'utilizzo delle protezioni digitali con protocolli di comunicazione aperti e non proprietari ha consentito lo sviluppo, con le più recenti tecnologie di rete (Industrial Ethernet, TCP-IP), di un sistema di supervisione e acquisizione dati di impianto (SCADA) con le seguenti funzioni principali:

 

• supervisione delle protezioni con alarm and event recorder;
• analisi delle perturbazioni di rete (disturbance recorder-oscilloperturbografia);
• monitoraggio dello stato delle apparecchiature elettriche (stato interruttori, rapporti di trasformazione, misure, ecc...);
• autodiagnostica online con watch-dog integrato;
• analisi configurazioni consentite e diagnostica;
• pagine video di impianto con pup-up a tendina e pulsanti per la gestione impianto;
• engineering work station per la predisposizione (e la documentazione di back-up) dei parametri delle protezioni di impianto (implementazione degli studi di selettività).

La filosofia di controllo di una sottostazione è basata su una ridondanza a tre livelli gerarchici:

• livello di campo: in alta tensione sugli interruttori e sezionatori ci sono i comandi diretti che rappresentano l'ultimo livello;
• livello di bay control unit: la BCU esegue il controllo e monitoraggio dello stallo in gestione fungendo da secondo livello operativo;
• livello di stazione: lo SCADA con interfaccia IEC 61850 provvede alla supervisione e gestione della sottostazione.

Esistono poi diverse forme di controllo remoto:

• da national dispatching centre (con protocollo IEC 60870-5-104 per la teleconduzione a distanza dal centro di dispacciamento);
• dal centro operativo cliente: se il cliente ha un centro di supervisione centralizzato dei vari impianti dislocati sul territorio è possibile centralizzare il monitoraggio e la teleoperazione;
• con WIND SCADA o SUN SCADA per la supervisione di campi eolici o fotovoltaici con l'interfaccia in OPC Server con lo SCADA proprietario.