Can we smart your grid?

Smart Renewables: dalla Smart Regulation allo Storage le nuove frontiere delle Rinnovabili
Storage il nuovo supporto alle Rinnovabili

 

 

 

 
 

«Perché Smart Renewables? » chiediamo ad Antonio Zingales, direttore commerciale SAET impegnata in prima fila a questa EOLICA 2011. «Perché le rinnovabili devono avere un collegamento intelligente con la rete in termini di potenza ed informazione che devono essere sincroni e congruenti ed il collegamento AT con la rete deve essere studiato adeguatamente. Inoltre il flusso di informazione con l’operatore di trasmissione TERNA può essere gestito adeguatamente consentendo per esempio di parzializzare il campo eolico quando la rete non può sopportare sovraccarichi anziché staccare completamente, oppure garantendo con apposito software il profilo prevedibile per i campi fotovoltaici, oppure partecipando alla regolazione della potenza reattiva per evitare i distacchi indesiderati con i “buchi di tensione” ».

Ma il requisito Smart è un’esigenza per la rete o per il produttore? Sicuramente per entrambi, perché la rete deve gestire una percentuale sempre maggiore di energia a profilo non prevedibile e per il produttore che vuole evitare di essere “staccato” oppure penalizzato, o addirittura non essere collegato per difetto di comunicazione.


Non è un po’ inflazionata questa terminologia Smart Grid? Per voi cosa significa esattamente?  Certamente, è usata da molto tempo, molti ne parlano e non sempre è percepito a fondo il significato, però è un concetto molto semplice: nel bilanciamento tra produzione e consumi di energia se la produzione non è prevedibile al crescere delle rinnovabili ci deve essere una rete intelligente che è in grado di trovare altre fonti di energia disponibili prontamente oppure a modificare i carichi. Questo è vero sia per sovrapproduzione (tipico il caso delle raffiche di vento nei campi eolici, che per mancanza improvvisa d’energia. Basta pensare che lo scorso anno la rete spagnola ha calcolato che sono stati perduti 40G-Wh perché non era possibile iniettarli in rete. Secondo Lei questo è un problema per la rete o per il produttore?
Certo per entrambi, ma come sarebbe stato possibile evitare questa perdita (che alle tariffe odierne vale circa più di 6M€)?  Con una rete intelligente e con la possibilità di accumulo dove è possibile le centrali di pompaggio rimangono la soluzione ottimale, ma con l’impossibilità di sfruttare nuovi bacini occorre ricorrere alle nuove tecnologie di storage che diventano appunto il nuovo supporto alle rinnovabili.
Che cosa sono queste nuove tecnologie?  Si tratta di diverse soluzioni ad alta densità di accumulo: soluzioni elettriche a batterie ad alta efficienza, e soluzioni chimico-fisiche di compressione gas. Noi stiamo valutando le soluzioni elettriche per la possibilità di regolazione.
Quali sono le frontiere che vi vedono più impegnati?  Vorrei rispondere con il termine abusato di Smart Grid che vorrei dettagliare nei principali aspetti di che sono: Regolazione Smart (regolazione della tensione, della potenza attiva, e anche della frequenza se si partecipa alla regolazione primaria per campi di elevata potenza); Comunicazione Smart (se la rete non è coperta da una LAN in fibra ottica occorre uno strumento smart per comunicare tipo vettori radio); Misura Smart (smart metering su 4 quadranti); Stoccaggio Smart (se possiamo accumulare quando l’energia è in esubero – tipicamente la notte – e consumarla durante il giorno è evidente il vantaggio)
Insomma tutto smart?  Si al crescere delle rinnovabili occorre veramente una vera SMART GRID.

 

 

 

 

Visualizza il VIDEO: SAET interconnette in rete energie rinnovabili

 

 

 

01/10/2011 Padova